E il secondo giorno Pasolini risuscitò
Roma, 3 novembre 1975. Istituto di Medicina Legale. Buio, puzzo di medicine, formaldeide e sangue nero, organi guasti. Silenzio, a parte il gocciolare rado di un rubinetto. Muove la lingua.
Roma, 3 novembre 1975. Istituto di Medicina Legale. Buio, puzzo di medicine, formaldeide e sangue nero, organi guasti. Silenzio, a parte il gocciolare rado di un rubinetto. Muove la lingua.
La bambina succhiava il brodo di gallotta come suo padre morto. Il petto gorgogliava allo stesso modo.
Ieri ho abbandonato il mio cane. Mi sono fermato vicino al cimitero perché lì intorno non c’è nessuno. L’ho lasciato lì con un pacco di croccantini. C’erano rimasti due chili e mezzo. Ho fatto il salumiere per vent’anni e non ho bisogno della bilancia per pesare le cose.