La voce
La macchina era parcheggiata di fronte al lago. Fuori c’era vento e girata la chiave si sarebbe accesa la spia con il fiocco di neve. Si tolse i guanti, li appoggiò sulle gambe. Vuoi che l’apra io? Stai zitta.
La macchina era parcheggiata di fronte al lago. Fuori c’era vento e girata la chiave si sarebbe accesa la spia con il fiocco di neve. Si tolse i guanti, li appoggiò sulle gambe. Vuoi che l’apra io? Stai zitta.
José e Bruno si conoscono dal liceo. Bruno è un pezzo grosso nella GDO. José decide di scrivergli in direct. Ha bisogno di lavorare. Sopravvive grazie a qualche soldo che gli passa la madre. Sta in una palazzina schifa a Licola mare, abitata da prostitute e spacciatori.
Con la vita che recalcitrava inesplosa nel loro petto e con la ritrosia che costringeva le mani nelle tasche passeggiavano lungo il Parco Est delle Cave, mentre la Martesana scorreva come sangue coagulato.
Fra le braccia del Diavolo ho incontrato un Titano. Ho sognato i suoi muscoli dominare i miei movimenti, guidare le mie mani a scoprire nel corpo del mondo qualcosa di sereno.