Flamme d’eau
Carlo e Luca si ostinavano a discutere in piedi. Dal basso, seduta scomposta sulla panchina, Anna li osservava. E tutt’intorno, il parco che gioiva; sì: sotto il sole di inizio primavera il parco era felice.
Carlo e Luca si ostinavano a discutere in piedi. Dal basso, seduta scomposta sulla panchina, Anna li osservava. E tutt’intorno, il parco che gioiva; sì: sotto il sole di inizio primavera il parco era felice.
Il primo dell’anno dovevo telefonare ai miei. A cinquant’anni e mezza Italia di distanza li chiamo ancora così, come si usa a Roma. Dalla finestra uno scorcio di montagne. Tutto era bicromatico. La luce di un sole disperso, inquieta e indefinibile.
A noi, che siamo sopravvissuti «Il punto è trovare l’equilibrio, smorzare l’onda», dice e con il dito traccia una linea.
La prima volta che vidi macellare il maiale avevo nove anni.